GUIDA ALL'APPLICAZIONE DEGLI ISOLANTI IN SUGHERO #BIOEDILIZIA

Aggiornamento: 7 feb

LE CARATTERISTICHE DI UN OTTIMO ISOLANTE


Nel decidere quale tipo di isolante utilizzare per la propria abitazione bisogna prendere in considerazione molti fattori e non fermarsi solamente all'analisi dei costi: infatti scelte sbagliate possono influire sui costi e sul comfort ambientale. Per scegliere il miglior isolante bisogna confrontare le caratteristiche e proprietà della vasta gamma di prodotti in commercio a iniziare con la caratteristica più importante: il potere coibente. Il potere coibente è legato al valore della conduttibilità termica (Lambda), più è piccolo il valore Lambda e maggiore sarà il potere coibente.

Il sughero ha mediamente un lambda di ca 0,043 W/mK, se confrontato con materiali sintetici derivati dal petrolio che hanno un lambda di 0,030 W/mK, sarà sicuramente svantaggiato, ma vi siete mai chiesti quanto questi ultimi durano nel tempo? Vi siete mai chiesti quanto sono traspiranti? La traspirabilità infatti è fondamentale per evitare che l'umidità venga trattenuta all'interno causando muffe, condense e soprattutto un aria irrespirabile. Il sughero è tra i materiali più traspiranti in commercio ed ha un fattore di peggioramento pari a ZERO.

Altro aspetto da considerare nella scelta di un ottimo isolante è lo sfasamento termico, ovvero il tempo che impiega il picco di calore estivo a passare attraverso la parete; con il sughero questo si avrà dopo molte ore (18 H) rispetto agli altri grazie anche alla densità elevata ed alla struttura alveolare con migliaia di cellule d'aria che bloccano il passaggio del calore.

Vogliamo considerare in caso d'incendio quante sostanze tossiche si sprigionerebbero? Il sughero è un materiale autoestinguente, ha origine vegetale, prodotto da materie prime rinnovabili con processi non dannosi per l'ambiente, biodegradabile e atossico.

Vogliamo considerare anche l'isolamento acustico? Il sughero infatti è uno dei migliori in commercio, lasciato a vista assorbe le onde sonore evitando eco e rimbombi, inserito tra le mura ha ottimi livelli di isolamento così come per l'abbattimento del rumore al calpestio grazie alla sua elevata elasticità.

SUGHERO : ISOLANTE NATURALE PER ECCELLENZA


I materiali isolanti costituiscono un comparto estremamente diversificato e ricco di evoluzioni, in cui il continuo miglioramento tecnologico e l’aumento delle prestazioni del prodotto si intrecciano con l’esigenza di porre sempre più attenzione alle tematiche della sicurezza e della Biocompatibilità.

La Bioedilizia vuole materiali rinnovabili, riusabili e riciclabili. Per l’isolamento termico e acustico essa richiede materiali traspiranti, non igroscopici, “ECOLOGICI”. Per questo il sughero aggregato in pannelli non deve essere unito utilizzando collanti sintetici; l’uso di tali leganti comporta l’emissione di formaldeide, dannosa per la salute, che compromette le stesse proprietà del sughero (aumenta in caso di ambienti chiusi e con l’accensione degli impianti di riscaldamento).

La necessità di un maggior uso di materiali non dannosi per l’ambiente ha risvegliato l’interesse per l’adozione degli isolanti naturali: il sughero è uno di questi. Esso nasce come corteccia o strato protettivo della quercia da sughero, una sorta di protezione per la pianta dal caldo, freddo, umidità e incendi, garantendo inoltre la traspirazione della pianta stessa. L’estrazione non la danneggia: una volta estratta la corteccia si rigenera ogni 10 anni.

Il sughero di per sé è un materiale coibente, ossia possiede proprietà isolanti sia termiche che acustiche, è indifferente allo scorrere del tempo, non a caso è tra tutti gli isolanti il materiale che vanta una maggior tradizione. E’ stato utilizzato da sempre dall'uomo per isolare, sigillare, e proteggere. Basti pensare che nelle tombe egiziane dei Faraoni sono stati rinvenuti pezzi di sughero, perfettamente conservati, che avevano il preciso scopo di stabilizzare termicamente le mummie e di consentire la traspirazione di possibile umidità interna al sarcofago. Un altro esempio può essere identificato nei ritrovamenti dei Nuraghi, le arcaiche costruzioni sarde risalenti a più di 3.000 anni fa, dove tra le intercapedini delle rocce veniva infilato del sughero per trattenerne il calore interno.

Il sughero garantisce un isolamento costante negli anni essendo inalterabile nel tempo (imputrescibile) e oltre a garantire un ottimo isolamento ha delle caratteristiche ecologiche e sanitarie che i materiali sintetici non possiedono. E' però importante che i pannelli non siano legati con collante sintetico (libera formaldeide) che oltre alla sua pericolosità ridurrebbe la qualità del materiale. Come isolante può essere posizionato direttamente sotto lo strato di copertura, (coppi, tegole, ecc.), senza la necessità della guaina impermeabile, visto che una eventuale infiltrazione non pregiudicherebbe lo strato di isolamento; tuttavia, per esigenze o preferenze, può essere coperto con guaine dato che la fiamma per l'applicazione della stessa non reca nessun danno ai pannelli. Vi sono in commercio guaine traspiranti, dette tessuto non tessuto, impermeabili all'acqua che permettono allo strato isolante di traspirare (ideali per i tetti in legno).

Il sughero è un prodotto elastico, spugnoso, costituito da milioni di cellule chiuse, che racchiudono una piccola quantità d’aria, con una struttura alveolare a forma di poliedro a quattordici facce, il cui numero varia dai trenta ai quaranta milioni per cm3 , costituite da pareti sottili e rivestite di una resina impermeabile e resistente (la Suberina che protegge la pianta da sbalzi termici e dagli incendi). Tale struttura ostacola il passaggio del calore ma non del vapore, rendendo il sughero impermeabile e allo stesso tempo traspirante (non igroscopico, attira l’umidità e la filtra facendola evaporare senza deteriorarsi). E’ termicamente inerte, ossia è in grado di non accumulare il caldo e il freddo, mantenendo una sua temperatura costante (tra gli 8° e i 13° quando la temperatura esterna va dai – 160° ai + 160°).

Il sughero è inoltre resistente alle sollecitazioni fisiche e chimiche, leggero, inattaccabile da roditori e volatili, ha straordinarie qualità di resistenza chimica, insensibile agli alcali, acidi (solforico) solventi organici e acidi gastrici, è quindi indigeribile anche dagli insetti; è un materiale a combustione lenta, brucia per carbonizzazione progressiva e non per fiamma, quindi scarsamente infiammabile (non propaga la fiamma); quasi nulla appare l’emissione di fumo a differenza dei prodotti di natura sintetica derivanti dal petrolio, spesso infatti il fumo crea più problemi delle fiamme attraverso l’emissione di sostanze tossiche.

Il sughero è un validissimo schermo dalle onde elettromagnetiche provenienti dalle strutture metalliche presenti nelle costruzioni (gabbia di Faraday), non subisce variazioni dimensionali. Può esser posizionato direttamente sul pavimento perché pedonabile, non ha problemi di schiacciamento, mantiene costanti le proprietà fisiche in qualsiasi direzione (Isotropia), è antivibrante quindi ottimo per i macchinari industriali data la sua particolare resistenza alla compressione e ha un elasticità costante nel tempo. Nella compressione il sughero è l’unico corpo che ha il coefficiente di Poisson uguale a zero, sollecitato più volte riprende entro certi limiti il volume di partenza garantendo l’abbattimento del rumore, assorbendo per questo il massimo delle vibrazioni; è una sorta di molla acustica che trattiene elasticamente l’azione dinamica del corpo e trasmette le vibrazioni facendo passare il rumore in misura ridottissima.

Ricapitolando:

  • •Resistenza termica elevata (conducibilità termica bassa)

  • •Permeabile al vapore e impermeabile all’acqua e al calore

  • •Ignifugo o di bassa velocità di combustione

  • •Atossico e biologicamente puro, ECOLOGICO

  • •Elettricamente neutro

  • •Resistente alla compressione, compatto, elastico, bassa rigidità dinamica

  • •Traspirabilità al vapore bassa

  • •Imputrescibile, stabile nel tempo

  • •Acusticamente eccellente: la sua elasticità ed il suo peso specifico ne fanno l'isolante più completo in merito all'assorbimento e al dissipamento dell'energia sonora

  • •Inattaccabile da roditori e insetti

  • •Compatibile con gli altri materiali da costruzione con cui viene a contatto


Determinare lo spessore per isolare al meglio le vostre abitazioni


Per ridurre i costi energetici futuri (esempio il riscaldamento) bisogna creare un sistema in grado di isolare al meglio la propria abitazione, correggere ponti termici, evitare il formarsi delle condense e muffe. E' necessario decidere quale isolante utilizzare in considerazione della loro resistenza termica utile, per determinarla occorre considerare il flusso di calore F che attraversa una parete le cui facce hanno temperatura t1 e t2 con t1 > t2, R è la resistenza termica della parete (data dal rapporto tra spessore e conduttività termica l)

F = t1 R t2 / l con R = |l| / spessore

A causa della naturale tendenza del calore a passare dall’ambiente a temperatura maggiore a quello a temperatura minore la sola possibilità per limitare il flusso F è quella di aumentare R della parete di separazione, per questo si può aumentare lo spessore della parete o ridurre la conduttività termica scegliendo un prodotto più isolante o entrambi (la norma Uni-cti 10 351 mostra la % per passare dalla conduttività termica dichiarata dal produttore a quella utile dell’isolante nelle reali condizioni di esercizio).


All'aumentare della resistenza termica R, il flusso di calore F diminuisce


ISOLAMENTO ACUSTICO


Negli ultimi tempi l’isolamento acustico è diventato oggetto di dibattito a causa della maggior considerazione delle norme che pongono dei valori limite per quanto riguarda i requisiti acustici obbligatori degli edifici e i livelli massimi di rumore consentiti. Molti comuni già richiedono certificati e progetti sulla protezione acustica firmati da tecnici competenti. Ogni rumore e suono viene definito da una intensità misurata in DB e da una quantità misurata in HZ, l’intensità di un suono nelle nostre abitazioni varia tra i 40 e 60 DB (l’ideale sarebbe ridurre fino a 30 DB) mentre la frequenza da 300 HZ a 600 HZ. Principalmente vi sono due tipi di rumori, uno di tipo impattivo o d’urto e uno di tipo aereo; la velocità di propagazione del primo è estremamente più elevata rispetto al secondo.


Il primo riguarda i rumori causati da vibrazioni e attriti (calpestio) che si propagano all’interno degli edifici attraverso i collegamenti rigidi con più o meno forza a seconda della capacità di smorzamento delle vibrazioni delle strutture. Per limitarne la portata vi sono varie soluzioni che si possono adottare, principalmente è necessario l’utilizzo di un materiale elastico con valori di Rigidità Dinamica (parametro che racchiude le proprietà elastiche e di smorzamento del materiale anticalpestio soggetto ad una sollecitazione di tipo dinamico) molto bassi, in grado di ammortizzare gli urti. Bisogna anche intervenire sulla sorgente e sulla propagazione del suono, interponendo un materiale elastico, resiliente che ammortizzi gli urti direttamente sotto la sorgente (pavimentazioni elastiche senza collegamenti rigidi con altre strutture, solaio o bordo dei muri, anche piccoli collegamenti rigidi riducono l’efficacia del sistema). Un materiale che riesca a dissipare l’energia prima che essa raggiunga gli elementi strutturali creando un massetto armato di spessore non inferiore ai 5 cm appoggiato sulla lastra isolante con la funzione di separare il solaio portante dal pavimento calpestabile.


Un sistema svincolato dalle strutture che assorba l’energia d’urto, chiamato pavimento galleggiante, una sorta di molla che assorbe l’energia e la fa vibrare senza farla passare, per cui è indispensabile che non vi siano collegamenti rigidi del massetto con le pareti o i pilastri portanti (anche un solo punto di contatto può penalizzare la struttura di 10 db), perciò occorre rialzare il manto antirumore lungo i bordi della soletta in modo che il risvolto superi di poco la pavimentazione finita con sovrapposizione dei giunti di almeno 10 cm.